CLASSIFICAZIONE ACUSTICA
La L. 447/1995, cosiddetta Legge Quadro sull'inquinamento acustico, ha previsto che i Comuni suddividessero il loro territorio in zone, una vera e propria classificazione acustica.
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Questo si ottiene prevedendo dei limiti massimi e valori differenziali diversi a seconda della zona, per l'appunto: a titolo esemplificativo, laddove vi sono ospedali o scuole i limiti di accettabilità del rumore saranno più bassi rispetto ad ogni altra zona, per contro saranno i più alti quelli delle zone industriali.
Molti Comuni italiani, a distanza di quasi 15 anni, non hanno provveduto alla zonizzazione acustica. In tali casi trovano aplicazione i valori limite e differenziali previsti nel DPCM del 1.3.1991
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Avv. Santo Durelli

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